L’aggressività nei tumori tiroidei e nel linfoma follicolare al centro dei due Articoli del mese di Luglio e Agosto

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Il primo è stato pubblicato su Oncogene, l’altro sul Journal of clinical oncology 

Miglior articolo del meseNel mese di Luglio ha vinto l’articolo “Cadherin-6 promotes EMT and cancer metastasis by restraining autophagy” di Gugnoni M, Sancisi V, Gandolfi G, Manzotti G, Ragazzi M, Giordano D, Tamagnini I, Tigano M, Frasoldati A, Piana S, Ciarrocchi A, pubblicato sulla rivista Oncogene. 
 
Nel mese di Agosto ha vinto l’articolo l’articolo “Baseline Metabolic Tumor Volume Predicts Outcome in High-Tumor-Burden Follicular Lymphoma: A PooledAnalysis of Three Multicenter Studies” di Meignan M, Cottereau AS, Versari A, Chartier L, Dupuis J, Boussetta S, Grassi I, Casasnovas RO, Haioun C, Tilly H, Tarantino V, Dubreuil J, Federico M, Salles G, Luminari S, Trotman J, pubblicato sulla rivista Journal of clinical oncology. 
  
L’articolo, pubblicato sulla rivista Oncogene, si inserisce nel filone di ricerca del Laboratorio di Ricerca Traslazionale, volto a studiare i meccanismi che rendono aggressivi i tumori tiroidei. Questo è il primo lavoro in cui la proteina CDH6 viene identificata come marcatore di aggressività nel cancro della tiroide. Tale proteina, infatti, si esprime in maniera specifica nelle cellule tumorali che stanno lasciando il sito del tumore primario per invadere i tessuti circostanti e la sua espressione si associa con la presenza di metastasi ed un esito sfavorevole per il paziente. Gli autori, inoltre, scendono nel dettaglio molecolare, rivelando come la CDH6 sia in grado di favorire l'aggressività dei tumori, grazie alla sua capacità di influenzare caratteristiche e processi cellulari importanti per le cellule tumorali, come l'autofagia, l'architettura cellulare e la struttura dei mitocondri. 
  
Si parla di linfoma follicolare nell’articolo pubblicato su Journal of Clinical Oncology. Questo è il più frequente tra i cosidetti linfomi a cellule B a basso grado di malignità ma esiste un’ampia variabilità di andamento clinico tra pazienti con la stessa malattia. La possibilità di individuare precocemente pazienti con malattia aggressiva è oggi considerato un “unmet need” dalla comunità scientifica, e fornire risposte a questo quesito potrebbe contribuire in maniera determinante al miglioramento del trattamento dei pazienti nell’ottica della personalizzazione dei programmi terapeutici. L’articolo descrive i risultati di un percorso di ricerca internazionale, che ha analizzato il ruolo prognostico del cosiddetto volume metabolico di malattia (TMTV) calcolato utilizzando la FDG-PET eseguita al momento della diagnosi del linfoma. Lo studio ha dimostrato come, utilizzando il concetto di volume metabolico tumorale, sia possibile identificare, in maniera innovativa, circa  un 30% di pazienti con elevato volume di linfoma che presentano un maggiore rischio di progressione di malattia e di morte rispetto ai pazienti con minore taglia di malattia. Tra gli altri sistemi prognostici testati il TMTV si è dimostrato molto efficace e, combinato con i parametri clinici, in grado di migliorare la definizione del rischio del paziente. Lo studio rappresenta importanti aspetti innovativi sia dal punto di vista metodologico e clinico ed è stato condotto con il contributo attivo della medicina nucleare e dell’ematologia dell’ospedale  Santa Maria di Reggio Emilia. Gli stessi gruppi di ricerca sono attivi per estendere lo studio del volume metabolico tumorale ad altri tipi di linfoma
  
L’iniziativa “Articolo del mese” è stata istituita dalla Direzione Scientifica allo scopo di incentivare la ricerca dell’IRCCS ASMN e diffonderne i risultati, sia all’interno che all’esterno dell’ospedale. Partecipano automaticamente tutti gli articoli che soddisfano i seguenti requisiti: presenza nel database della Biblioteca Medica, corretta affiliazione, presenza tra gli autori di un ricercatore dell’ASMN in prima/ultima posizione o come corresponding, o di almeno 3 autori dell'ASMN, ed esclusione di Lettere e Case Report.
 
Ciascuno degli articoli eleggibili è stato valutato da almeno due componenti della commissione, composta dal Direttore Sanitario Giorgio Mazzi, dal Professor Italo Portioli, dallo Statistico Silvio Cavuto, dal direttore della S.C. Interaziendale di Epidemiologia Paolo Giorgi Rossi  e dal Direttore della Struttura di Governo Clinico dell’Ausl di Reggio Emilia Roberto Grilli. Nel mese di Luglio nel database della Biblioteca Medica erano presenti 23 articoli, di cui 7 sono stati ritenuti eleggibili, 3 hanno ricevuto almeno una segnalazione. Nel mese di Agosto nel database della Biblioteca Medica erano presenti 19 articoli, di cui 6 sono stati ritenuti eleggibili, 4 hanno ricevuto almeno una segnalazione. 
 
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Ultimo aggiornamento: 23/11/2016